Lettera del Governatore

Giuseppe Artuffo

Governatore Distretto 2032
a.r. 2017/18

Cari Amici,

 

l'Anno rotariano sta per iniziare e tantissime attività entusiasmanti ci attendono.

 

Ci siamo preparati a lungo, voi ed io, per svolgere al meglio il nostro compito, ognuno secondo la mansione che gli compete, per il bene del Rotary e del territorio nel quale viviamo.

 

Ricordo, quando ero più giovane e giocavo in una squadra di calcio, che gli allenatori ci dicevano che ognuno aveva il suo ruolo e doveva eseguirlo al meglio, ma che le partite si vincevano e si perdevano tutti insieme. Anche nel Rotary ognuno di noi ha un incarico da svolgere e lo deve svolgere con l'aiuto di tutti ed aiutando gli altri: solo così saremo in grado di fare grandi cose, utili ed importanti progetti a sostegno della nostra collettività. Se sapremo sempre unire le nostre forze, economiche ed operative, riusciremo veramente a "fare la differenza" come ci chiede il nostro Presidente Internazionale Ian Riseley.

 

Quest'anno i Club del Distretto hanno dimostrato una maggior coesione e voglia di lavorare insieme con la prospettiva di raggiungere obiettivi più importanti; la dimostrazione di quanto dico sono state le richieste di cofinanziamento alla Rotary Foundation che, rispetto agli anni passati, sono di numero inferiore, comprendono un maggior numero di Club e descrivono progetti di pregnanza maggiore.

 

Il Rotary International è una organizzazione mondiale di servizio. Sono tante le organizzazioni, le associazioni, le congregazioni che, a vario titolo, operano per il bene sociale; la maggior parte di esse pratica la beneficenza, attività certamente meritoria e lodevole, ma il Rotary vuole discostarsi almeno in parte dalla semplice elargizione economica: poiché conta tra i sui soci i migliori professionisti, incoraggia i sui membri ad agire direttamente nell'ambito sociale, avvalendosi delle proprie capacità e competenze.

 

Questo è ciò che gli anglosassoni chiamano civic work ed è questo che ci differenzia e ci deve differenziare dalle altre associazioni che operano semplicemente la beneficenza; questo è il nostro modo di "fare la differenza", questo è quanto ci chiede, prima di tutto, quest'anno, il nostro Presidente Ian Riseley: facciamo tutti insieme la differenza, impegniamoci sempre di più nel civic work e divertiamoci a programmare e poi realizzare tutti insieme ed in amicizia grandi progetti  a sostegno delle nostre comunità.

 

Saremo ampiamente ripagati dal sorriso di un bambino, dallo sguardo di gratitudine di una mamma, da una espressione di riconoscenza di un papà che grazie al nostro aiuto ha ritrovato un po' di dignità e di serenità.

 

Buona estate a tutti voi!

 

Giuseppe Artuffo

 

Lettera di Luglio - Agosto 2017